morceaux d'interviews de Daniele De Rossi :
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ROMA - L'intervista integrale di Daniele De Rossi al quotidiano "Leggo". Il centrocampista giallorosso parla del momento attuale, della sua figura come futuro capitano e delle prospettive future.
IL MOMENTO ATTUALE: "Ad Ascoli è stata solo una frenata, ma ripartiamo subito, già dall'Uefa: vogliamo una prestazione strepitosa per prenderci la qualificazione. Teniamo a questa coppa e non l'abbiamo mai snobbata. E' bello sognare una finale di Supercoppa, magari con il Barcellona, ma sarebbe già stupendo giocare una finale Uefa. E vincerla".
IL QUARTO POSTO: "Mi fa rabbia pensare che abbiamo fatto un record storico eppure siamo ancora sotto in classifica. E' difficile, ma possiamo farcela: pensiamo a quando eravamo a -10. Ora, però, dobbiamo vincere lo scontro a diretto a Firenze: in qualsiasi situazione di classifica, sarà la gara decisiva. Il quarto posto, per tutto quello che abbiamo dovuto affrontare fino ad ora, sarebbe come uno scudetto".
FUTURO CAPITANO: "A volte sento di essere predestinato al ruolo di futuro capitano e, quando Totti me lo dice, mi riempio d'orgoglio: sto rivivendo quello che ha vissuto lui sette o otto anni fa. Ora però è presto e ci sono altri giocatori di personalità in questa squadra: se sono rispettato al pari loro è perché qui a Trigoria ci sono nato. Con Totti poi il rapporto è speciale e cresce con gli anni. Ora ci vediamo anche fuori dal campo. Ma suo figlio Cristian e la mia Gaia non si sposeranno... Io sono già geloso, meglio che l'abbia promesso alla piccola di Fiorello".
A VITA NELLA ROMA: "Con questa tifoseria ho un rapporto particolare: quando alzo la testa e li vedo riempire una cuva come ad Ascoli, divento matto. Il sogno della mia carriera è vincere uno scudetto qui, perché qui ha un sapore che non ha da nessuna altra parte. So come va il calcio e spero che nessuno mi venga a dire: abbiamo bisogno di soldi, dobbiamo cederti. Tempo fa ho sentito qualche commentatore dire che era giusto usarmi come pedina di scambio con il Real, ma per fortuna la società non ci ha mai pensato. Le occasioni ci sono state e anche la Juve mi ha cercato, ma né io, né la società abbiamo preso in considerazione la cosa. Il mio sogno è fare una carriera tutta a Roma, come Totti".
IL FUTURO: "Ci bastano solo tre o quattro giocatori: siamo bravi ma pochini. Spalletti, poi, ha iniziato un progetto a lunga scadenza e siamo diventati un gruppo: ci siamo dati una ripulita. Quest'anno ho visto gente come Panucci, Totti, Chivu giocare con le gambe a pezzi. Il segreto è anche questo".
putain mais qu'est-ce que je l'aime lui