Un portiere, un terzino, un regista, due esterni (uno più offensivo, l'altro in grado di coprire tutta la fascia), un centravanti. Luciano Spalletti pensa in grande, e da qualche giorno ha fatto arrivare sulla scrivani di Daniele Pradè le sue richieste per la Roma che verrà. La prima sulla quale potrà mettere veramente il suo marchio.
La dirigenza, per il momento, si limita a qualche sondaggio. Vuole prima aspettare l'esito della volata al quarto posto: non è solo una questione di soldi. La qualificazione alla Champions porterebbe nelle classe del club dieci milioni, quella all'Uefa poco più di due. Ma soprattutto, l'Europa che conta costringerebbe la società a fare investimenti numericamente e qualitativamente più importanti.
La lista di Spalletti, si diceva. I nomi sono sempre quelli: partiamo dal portiere. Segna il passo la trattativa per il rinnovo del contratto di Doni e Curci non dà sufficienti garanzie: in pole position c'è sempre Abbiati, anche se non è fantacalcio pensare a uno scambio tra Milan e Juve, con Buffon in rossonero e il suo attuale secondo che rimarrebbe a Torino. Piace anche Amelia, ma Spinelli non si accontenterà certo degli spiccioli. In difesa, ci si potrebbe anche limitatre a far rientrare Comotto che sta facendo bene ad Ascoli: in alternativa, Martinez. Regista: il sogno resta Pizarro, ma Veron a fine stagione tornerà in Argentina e l'Inter difficilmente si priverà del cileno, che ultimamente ha avuto più spazio. Esterni: non dovrebbe essere difficile arrivare a Semioli ed Esposito. Per il resto, la strada per i giocatori di fascia passa per il Milan: Cassetti, con il Lecce destinato alla B, costa poco, ma c'è la concorrenza dei rossoneri. Jankulovski alla Roma verrebbe di corsa. Nei giorni scorsi si è parlato di un prestito con diritto di riscatto per l'ala ceca. Stessa situazione per Foggia, una delle rivelazioni del campionato. Un intreccio che fa subito pensare alla cessione di un nome illustre. Anche se ieri Galliani ha rivelato che l'obiettivo primario per il Milan è un terzino destro ("Khaladze centrale ci ha risolto un bel problema, puntiamo a Gallas"), Mexes e Chivu fanno evidentemente gola ai vertici di Milanello. Il romeno appare leggermente preferito, ma sul suo cartellino c'è già stata una prima offerta del Barcellona (8 milioni).
Sul francese, invece, nelle prossime settimane tornerà alla carica anche il Lione, ma la Roma potrebbe cederlo solo se arrivasse un'offerta superiore ai 10 milioni. Tra gli incedibili figurano anche Mancini e De Rossi. Il brasiliano è un vecchio pallino di Capello, Inter e Real non lo disdegnerebbero: ma difficilmente, anche per motivi sentimentali, Amantino si muoverà da Roma, anche se pretende che la società rispetti la promessa di un adeguamento contrattuale. In ogni caso, Spalletti lo cederà solo per un'offerta indecente: diciamo 15 milioni. Ce ne vogliono almeno 5 di più per assicurarsi il cartellino di Daniele De Rossi.
La sensazione è che alla fine non si muoverà nessuno, se non per cospicue contropartite tecniche o economiche. La Roma non ha bisogno di soldi: la società è quasi del tutto risanata (ieri l'approvazione della semestrale), stanno per arrivare i 150 (qualcuno dice 180) milioni di Mediaset, il leasing su Trigoria e la cittadella porteranno denari freschi nelle casse del club, c'è la strada che porta alla cessione del marchio e dei diritti sulle immagini di archivio. In più, la Roma potrebbe monetizzare qualche cessione indolore: in primis quella di Mido, che vuole rimanere al Tottenham; poi Ferrari, che sembra aver convinto l'Everton; come pedina di scambio, oltre ai giovani della Primavera, potrebbe essere utilizzato anche Brighi. In tutto, una decina di milioni da guadagnare e riutilizzare, magari per riscattare l'altra metà di Bovo e uno tra Kharja e Alvarez (con l'honduregno nettamente favorito). Una cessione eccellente non dovrebbe essere necessaria per arrivare al vero obiettivo di Spalletti: il centravanti. In cima alla lista, ovviamente, Vincenzo Iaquinta: la disastrosa stagione dell'Udinese e magari la non convocazione ai Mondiali potrebbe abbassare di molto le pretese di Pozzo. La Roma sta alla finestra e aspetta.
Pour faire bref: la Roma voudrait (la source est carlozampa.it, pas la moins sure) 5 joueurs pour cet été, bien sur ceci dépendra de la qualification a la CL.
- Abbiati, Amelia
- Comotto (de retour de pret d'Ascoli), Martinez
- Pizzarro
- Semioli, Esposito
- Cassetti, Jankulovski, Foggia (tout ceci a traiter avec Milan...)
- Iaquinta
Comment les financer ?
Les comptes de la Roma vont biennnn mieux qu'auparavant, avec les ventes de gros joueurs lors des saisons passées. De plus, la qualification en C1 rapporte environ 10M d'euro, 2M pour l'UEFA. Mais encore, on vat vendre certainement Mido et ferrari, on pourrait en tirer une bonne dizaine. Sans parler de Mediaset, qui serait en passe de signer un accord pour 3 saisons pour un total de 150M (certains disent 180M);
Coté départ :
- Mexes (Lyon, quasi impossible et surréaliste)
- Chivu (Milan, Barça, il a toujours exprimé le souhait de rester Giallorosso, j?pense pas qu?il parte cette année encore)
- Mancini (Juve, Barça, je le voit bien quitter le club rapidement, il ne m'inspire pas confiance..)
- DeRossi (tres demandé, mais qu?est ce que je rigole quand je vois Lele sur le marché)
Enfin pour être objectif coté départ, si on prend la 4eme place, je vois pas partir grand monde de Roma. Niveau arrivé, a noter aussi, la Roma va sûrement garder Alvarez, qui a pas mal plus lors de ses rentrées. La Roma doit acheter l?entiere proprieté de Bovo, il nous le faut rien qu?à nous ! Pour finir, Iaquinta, c?est LA priorité.
Y?a du pain sur la planche pour la saison prochaine, pas mal de beau monde, surtout pas mal de tchaff pour Prade and Co
Au passage, certains ont une bise de Gourckos