voila un article qui resume le parcours d alex a la juve
GRAZIE CAPITANO
Arrivasti qui ragazzino. Facevi la spola, un po in Prima Squadra, un po nella Primavera. Tanto per gradire, la Primavera la trascinasti a vincere Viareggio e Campionato, come non accadeva da tanto tempo, e come ancora per quasi 10 anni non accadde.
Debuttasti subito, a Foggia. Guarda caso contro quello zeman che tornerà a scocciare. La domenica dopo entrasti a poco dalla fine, contro la Reggiana. Lancio di Di Livio, e subito gol. Il primo di una lunga serie.
Ne facesti 6 in campionato, quell?anno, pur giocando quanto detto. 3 erano da ricordare: li facesti in una sola partita, contro il Parma, all?epoca squadra di vertice. Eravamo appena usciti dalla Uefa tra i fischi, eliminati dal Cagliari. Col Parma partisti titolare. 3 gol e 4-0, ci restituisti un po di buonumore.
In quel campionato ti eri fatto notare, e qualcuno pensò di cederti per farti fare esperienza. Che errore sarebbe stato! Per fortuna rimanesti. E poi il nuovo allenatore, quel LIPPI che veniva dal Napoli, voleva darti spazio.
Tra l?altro c?era Baggio infortunato. Quell?infortunio che gli era probabilmente costato il Mondiale, che si faceva ancora sentire. Ricevesti massima fiducia, e la ripagasti tutta. Non regalavi solo perle. Era tutta la squadra che, con te in campo, giocava visibilmente meglio. Più compatta, più corale. Rimarrà nella storia la perla contro la Fiorentina, in quella partita leggendaria. Eravamo sotto 2-0 a 15 minuti dalla fine. In un quarto d?ora ne facemmo tre, e tu facesti quello della vittoria. Gol straordinario.
Di perle ne regalasti non poche. Il posto in squadra te lo tenesti. E non solo per i guai (fisici e non) di Baggio. Perchè spesso il Mister preferiva te.
Alla fine arrivò lo Scudetto, dopo 9 anni, e la Coppa Italia, dopo 5. Perdemmo la Uefa solo in finale, sarebbe stato un piccolo slam. Quell?estate Baggio andò via, destinazione Milan. Il titolare eri definitivamente tu.
E nessuno poteva esserne più degno. Continuasti a regalare magie ovunque. In Campionato ne facesti 8, in Champion?s League ben 6. Uno più bello dell?altro. Un gol a partita nelle prime 5 gare. E poi a Torino, nel ritorno di un quarto di finale da cardiopalma contro il Real Madrid, dove, naturalmente su punizione, regalasti il gol che annullava lo svantaggio dell?andata. Ci penserà Padovano a chiudere il conto.
Ed arriverà la Coppa dei Campioni. Avevi la mia età, 21 anni, ed avevi già vinto Scudetto, Coppa Italia, Supercoppa Italiana e Champion?s League. E solo due anni prima eri un ragazzino semi-sconosciuto che si stava facendo ancora spazio.
Ancora perle su perle l?anno dopo. Ci volevamo riprendere quello Scudetto che l?anno prima avevamo lasciato. C?era voglia di grande slam. Ma ad un terzo della stagione, c?era una gara particolare. C?era la Coppa Intercontinentale. Noi contro il River Plate. Chi vince è Campione del Mondo. Bella partita, con occasioni da una parte e dall?altra. Ma il risultato non si sbloccava. Fino all?81?. Calcio d?angolo, la palla ti arriva. Girata splendida ed 1-0. Sul tetto del Mondo, grazie a te. Anche in Campionato guadagnavamo presto la vetta, e continuavi a regalare perle assolute, come quella al Verona. Un gol da manuale del calcio. Ed anche in Coppa Campioni sempre avanti. Cavalcata maestosa, che comprende anche il successo in Supercoppa contro il PSG, all?epoca ottima squadra. 6-1 a Parigi, 3-1 a Palermo. Doppietta personale. E intanto continuano le perle indimenticabili, come quella al Perugia, palleggio e girata dal limite. Una delizia. Vincitori di Coppa Intercontinentale e Supercoppa, avanti in Champion?s e primi in Campionato. Stiamo andando avanti su tutti i fronti.
Ma arriva un infortunio. Non è il primo, ne avevi avuto un altro ad inizio stagione che ti aveva tenuto un mese fuori. 2 infortuni li avevi avuti pure l?anno prima. Dovresti star fuori un altro mese. Poi diventeranno due, poi due e mezzo. Rientrerai solo a fine stagione.
Giochi qualche gara di Campionato, con un altro Scudetto vinto, ma nella finale di Champion?s vai in panchina, perchè non sei ancora al top. E? una gara nata storta, con mille problemi. Ed all?intervallo entri, per tentare di ribaltare il 2-0. Regali un gran gol, un colpo di tacco da maestro. La partita si riapre, ma solo per poco: Ricken firma il 3-1 in contropiede, e la Coppa vola a Dortmund, tra molti rimpianti.
Quell?estate è tempo di cambiamenti. Dopo la parentesi in Nazionale, dove ti fai ancora notare diventando il Capocannoniere del Torneo di Francia, la squadra ti cambia attorno. L?anno dopo farei coppia con Inzaghi, il capocannoniere dell?ultimo campionato.
Subito la stampa stronca la coppia: "troppo leggeri, non funzionerà". Risponderai a suon di gol.
Ne fai 21 solo in Campionato, lottando anche per la classifica cannonieri. Con perle regalate a ripetizione. Segnerai anche in quella partita con l?Inter ingiustamente passata alla storia per altre cose. Una bella serpentina ed 1-0, prima che succeda il finimondo. E poi 10 gol (anche lì con molte perle) in Champion?s League, di cui diverrai capocannoniere. Con tripletta nella semininale d?andata col Monaco, con quella punizione entrata di diritto in tutte le sigle per anni. In coppia con Inzaghi ne farete 60. Un?enormità. E meno male che non dovevate funzionare, che eravate "troppo leggeri". Quante balle.
Lo Scudetto arriverà, pur tra tante ingiuste polemiche. La Champion?s League no. Un?altra finale persa, stavolta con quel Real Madrid che contribuisti ad eliminare due anni prima. Ed in quella finale sfortunata becchi anche un infortunio.
Si, un infortunio. Quell?anno ti avevano quasi lasciato in Pace, finalmente. Solo una pallonata all?occhio ad inizio stagione, saltato l?impegno con la Nazionale e la gara con la Roma in campionato. Quest?ultima solo perchè zeman (lo ritroveremo poco dopo) s?impuntò su un cavillo. Per il resto nulla. Ora ecco che si rifanno vivi. Un brutto fastidio ed il Mondiale è a rischio.
Al Mondiale ci andrai, pur non al top. Salterai la prima gara, giocherai le altre. Solo un cross per Vieri contro l?Austria. Alla fine ti daranno le colpe dell?eliminazione. Senza che nessuno considerasse che eri nelle peggiori condizioni per rendere. Condizioni fisiche precarie, dualismo assurdo con Baggio (che poteva giocare dietro le punte se Maldini avesse avuto un po di coraggio), un tipo di gioco penalizzante. Tu e Vieri là davanti, abbandonati al vostro destino, con tutti i centrocampisti impegnati in marcatura. Mancava qualcuno dietro le punte, guardacaso. Solo che quando entrava lui, uscivi tu...
Ma il peggio doveva ancora arrivare, in quell?estate balorda. Arriva l?intervista di zeman. Straparla di doping, associandolo alla JUVE, in particolare a te e Vialli. 3/4 d?Italia gli credono sulla parola. Non riusciamo a liberarci di queste accuse (ci riusciremo solo dopo anni, con la Corte d?Appello di Torino che decreterà "il fatto non sussiste"). Ed al rientro in campo devi sopportare pressioni esorbitanti. Da chi ti chiama ad un improbabile "riscatto" (per cosa?) a tutti i tifosi avversari che ti urlano "dopato".
Nelle prime gare di campionato non segni, anche se fai segnare gli altri. "Da lui ci si aspetta ben altro" sono i commenti più benigni. Quelli maligni già insinuano: "eccolo, non si dopa più ed ha smesso di segnare". Un calcio alla sfortuna lo darai proprio in Nazionale, con una doppietta alla Svizzera (con gol delizioso su punizione). Ed al rientro in Campionato subito una bella girata e gol contro il Vicenza. Poi un altro contro l?Inter, regalandoci un?altra vittoria. Tutto stava ripartendo, eravamo tornati anche in testa alla classifica. Ad Udine eravamo in vantaggio per 2-1. Siamo in avanti, rincorri quel pallone, Zanchi ti contrasta nemmeno troppo forte...
...CRACK.
Non era un infortunio normale. 9 mesi di stop. Non una cosa che capita spesso, specie in contrasti simili. Qualcuno abbozzò una spiegazione: quando sei stato a lungo sotto pressione psicologica, anche il fisico ne risente, e diventa più fragile. E tu di pressione ne avevi subita all?inverosimile.
E, come un segno del destino, appena sei uscito per infortunio l?Udinese pareggia. 2-2, la Fiorentina ci sorpassa. Perdiamo la vetta, e non la recupereremo più. Finiremo settimi, in Intertoto. Ed in Champion?s andremo fuori in Semifinale. Cambia anche l?allenatore, quello nuovo è Ancelotti. La tua mancanza si sente, eccome se si sente.
Rientri nella semifinale di ritorno dell?Intertoto. Sono tutti per te. Chi se ne importa del Rostelmash, quello è stato liquidato all?andata con un 4-0 a domicilio. Al ritorno stiamo vincendo 2-1, ed entri in campo, qualche minuto dopo l?inizio della ripresa. Subito una discesa deliziosa ed assist per Inzaghi. Poi il gol te lo prendi tu. Pippo ti da un pallone al linite dell?area, tu lo giri, di forza. La palla s?insacca. 5-1 finirà quella gara. 1 gol e 2 assist.
Un altro assist lo regalerai nella finale d?andata, ancora ad Inzaghi, ed uno al ritorno, per Zambrotta. Poi il debutto in campionato, contro la Reggina. Siamo in vantaggio 1-0, e segni. Segni su azione. Te l?annullano per un fuorigioco che non c?era. Sarebbe stata la risoluzione di un problema che si porterà avanti per l?intera stagione.
Era chiaro che dopo un infortunio così lungo ci sarebbero voluti mesi per tornare al top. Lo sa anche Ancelotti. Che pensa di sfruttarti al massimo arretrandoti un po. Vai a stare in una posizione intermedia tra Zidane e Inzaghi. La conclusione a rete non è da disdegnare, ma il compito principale è quello di dialogare con Zidane, fornire assist ad Inzaghi e trasformare rigori.
Lo fai alla perfezione. La percentuale dal dischetto è il 100%. Sei il miglior assist-man del Campionato. Ma tutti vogliono il gol su azione, quello che avevi fatto alla Prima Giornata, e che ti era stato ingiustamente annullato, quello che faresti al Venezia, alla quarta di ritorno, se solo Inzaghi ti passasse quel pallone (su quest?episodio ci costruiranno una serie infinita di balle, come se tu fossi così venale da legarti al dito per sempre un episodio così). Lo vogliono in Campionato. Non bastano quello in Coppa Uefa (bello, tra l?altro, pallonettino da posizione laterale) e quello in Coppa Italia, contro la Lazio, che stava per regalarci la qualificazione in Semifinale, prima di essere riagguantati.
Non bastano. E non bastano nemmeno a te, che sei attaccante e vuoi segnare.
Il Campionato volge al termine. Eravamo andati a +9, ma la Lazio sta rimontando. Siamo solo 2 punti avanti, e giochiamo col Parma. Siamo ancora 0-0. Cross di PESSOTTO dalla fascia Sinistra. Sei in area, Vanoli ti sta marcando. Lo semini con una finta e vai di testa. 1-0, gol su azione. Parma battuto, lo Scudetto ad un passo...
...e non lo faremo, quel passo. Resteremo impantanati nel lago di Perugia, in una partita irregolare, che però si doveva giocare lo stesso. Lo Scudetto non arriva. Vola verso Roma, sponda laziale. Per il secondo anno non siam riusciti a conquistare nè lo Scudetto, nè un trofeo. E qualcuno ti da anche la colpa. C?è chi arriva a dire che al tuo posto doveva giocare quel brocco di Kovacevic.
Le cose peggiorano dopo l?Europeo. Avevi fatto due buoni scampoli di gara contro Turchia e Belgio, avevi regalato una perla contro la Svezia, eri stato eroico contro l?Olanda (due ore a fare il terzino). Ma negli occhi di tutti rimaneva solo la finale, dove il tuo ingresso aveva sbloccato l?Italia, che raggiunse poco dopo il vantaggio, ma dove avevi mancato il raddoppio due volte. Due errori che fior fior di Campioni avevano fatto tante volte. Due errori che non potevi permetterti tu, che eri inviso ormai a mezza Italia, almeno tutti i non JUVENTINI. E non importa se il pari della Francia era arrivato su una dormita della difesa sul tiro di Wiltord. Tutta la colpa venne scagliata su di te.
La stagione successiva non poteva cominciare da premesse peggiori. Ma qualcosa di nuovo in te si nota. Fisicamente sei recuperato. Ma c?è dell?altro. In campo dai delle prove rabbiose, si vede che manca qualcosa, sei come bloccato. Solo alla prima di Campionato col Napoli, contro zeman, fai vedere quel che sai fare, con un gol strepitoso. Per il resto continui a trasformare rigori, a fornire assist, a concludere anche qualche volta (la fortuna non ti aiuta, peraltro). Ma giocando col freno a mano tirato. Nessuno capisce il motivo. Tu stesso sembri non capirlo. "E? come se avessi i file davanti, conoscessi la password, ma non riuscissi ad inserirla", dichiari una volta. I maligni c?inzuppano il pane. "E? dal ?98 che non segna con continuità, avete visto che si dopava?". Ma le insinuazioni non finiscono qui. Qualcuno, più "buono", dice che in realtà dall?infortunio non ti sei mai ripreso, e non ti riprenderai mai, chissà perchè. E molti cominciano a pensare ad una tua cessione. Mentre TREZEGUET e persino Kovacevic hanno cominciato a giocare più di te.
Non riesci a sbloccarti. E non si capisce il motivo.
Lo capiremo ad inizio febbraio del 2001. Hai appena ri-segnato al Napoli, una punizione rasoterra deviata in rete. Il giorno dopo arriva una notizia luttuosa. Il tuo papà ha lasciato questa Terra. Da qualche mese era malato. Nessuno lo sapeva. Si capisce ora chiaramente cosa ti condizionava. Un problema del genere condizionerebbe chiunque. E tu non fai differenza, in questo. Il problema non era nè tecnico, nè "medico". Era umano. Come per chiunque altro avesse avuto queste vicende.
La domenica dopo chiaramente nessuno se la sente di mandarti in campo. Anche se Kovacevic ha il naso rotto, gioca lui. Ero allo Stadio, quel giorno. Anche se il giorno prima mi ero beccato la febbre a 39°. Mi ero riempito di Aspirine, pur pensando che non sarebbero servite a molto. E invece la mattina ero sfebbrato. Sfidai la convalescenza ed andai in curva, ancora stupito per il mio risveglio sano. Non era l?unico risveglio inaspettato di quella giornata.
C?era una strana atmosfera. Lo stadio pieno, ma con una contestazione in atto. Il Bari, ultimo in classifica, che gioca con la forza della disperazione. Un paio di azioni, ma non riusciamo a segnare. A metà ripresa entri al posto di Kovacevic. Regali subito qualche palla buona, qualche finezza a centrocampo. Ed a 9 minuti dalla fine parti alla tua maniera. Era da tempo che non lo facevi. Entri in area, salti Neqrouz, e poi superi Gillet con un "colpo sotto" delizioso.
E? un gol dei tuoi. Nessuno può negarlo. Esulti correndo ed urlando, e poi un pianto liberatorio, sulla spalla di PESSOTTO. Sei tornato te stesso, anche se per il motivo che non speravi.
Regali altri gol, anche belli, come quello alla Lazio (bella girata dentro l?area, che purtroppo non porta punti), come quello all?Inter (bel tiro da fuori su assist di Inzaghi). Segni di testa contro la Roma, nella sfida-Scudetto, portandoci in vantaggio. Di testa, come contro il Parma l?anno prima. E come l?anno prima, quel gol potrebbe portarci lo Scudetto, e poi invece accade qualcos?altro. Stavolta che, nella partita stessa, entra Nakata, che può giocare perchè il giorno prima hanno cambiato la regola sugli extracomunitari, e porta la partita dal 2-0 al 2-2, con un gol ed un tiro che la respinta di Van Der Sar manda sui piedi di Montella. Ed a fine Campionato, Roma 75 JUVE 73. Lo Scudetto vola di nuovo verso Roma, stavolta sponda giallorossa. Dalla Champion?s e dalla Coppa Italia ne eravamo usciti al Primo Turno. Per il terzo anno consecutivo non abbiamo vinto nulla.
Durante l?estate cambia tutto. Via Ancelotti e torna LIPPI. Girandola di giocatori. Tu resti uno dei pochi punti fermi. Farai coppia con TREZEGUET, promosso titolare.
Parti a spron battuto. Alla 1^ fai il 100° gol in maglia BIANCONERA (26 Agosto 2001) con una punizione delle tue. Quel giorno fai anche il 101°, con un pallonetto di testa. Poi continui, un gol all?Atalanta, una doppietta nel derby (esci sul 3-1, finirà 3-3). Gol belli e pesanti anche in Champion?s League, come quello su punizione al Porto, che ci regala la qualificazione (usciremo al secondo turno però). Ma è il momento di sacrificarsi. Perchè se tu segni a raffica, la squadra è in difficoltà. TREZEGUET, dopo un discreto avvio nelle prime due gare, è a secco da un po. A lui serve di accentrarsi un po di più, di attirare a se un po più di palloni. E tu ti devi sacrificare, andando un po sulla fascia, un po dietro, e riducendo le tue apparizioni in area per andare maggiormente a "fare gioco".
Funziona. TREZEGUET riprende a segnare. Tu rallenti un po, ma senza smettere. Segni al Parma da fuori, al Milan su rigore, al Lecce...Ci risolvi la semifinale di Coppa Italia segnando il gol del 2-1 a San Siro col Milan...E quando NEDVED si accentra un po, formate un asse fenomenale che costruisce il gioco e ci trascina alla rimonta.
Ma arriva il momento della flessione. Sconfitti a Parma, pari con la Lazio. Fino ad allora hai fatto 11 gol, non male cmq per una seconda punta. Ma con la squadra a -6 cominciano a ri-soffiare i venti delle critiche...
Ma il Campionato non è finito. E nelle ultime 5 gare rivedi un po di più l?area di rigore. E i risultati si vedono. Doppietta al Perugia, in quel campo che rievocava ricordi spiacevoli. Doppietta al Brescia (due bellissimi gol), nella gara in cui tutti aspettavano Baggio. E intanto, incredibile, il campionato si riapre. L?Inter va sciogliendosi come neve al Sole, la Roma fa due pareggi con Venezia e Milan e viene superata. Arriva l?indimenticabile 5 Maggio 2002. Andiamo ad Udine. Ci metti la firma con un bel diagonale. 16° gol in campionato (solo 4 rigori), seconda punta più prolifica della Serie A. Poi succede l?incredibile. L?Inter crolla all?Olimpico, finalmente è di nuovo Scudetto.
E quell?Estate finalmente esci da una Manifestazione Internazionale senza addosso ingiuste critiche. Essì che ci avevano provato. Fai 20 minuti contro l?Ecuador, a partita ormai archiviata, e molti dicono "eh, come mai non ha inciso". Poi entri col Messico, a qualificazione in bilico, segni di testa e chiudi i conti. E se non ti toglievano con la Corea chissà...
Riparti da protagonista assoluto. Regali perle a catena, in Campionato e in Champion?s League. Sei il vero bomber della squadra.
A gennaio la JUVE è in lutto. E? scomparso GIANNI AGNELLI. Lo onori con un colpo dei tuoi, quel gol al Piacenza. Un gol che ricorda quello alla Fiorentina. Con una differenza: questo lo fai in volo. Il gol più bello che hai fatto, secondo me. E, fin?ora, il gol più bello visto in questo decennio.
La JUVE è sempre lì, in vetta, in attesa di staccare le altre. Ed in Champion?s avanti a passo di carica. Tu sei anche in lotta per la classifica marcatori.
Ed arriva l?infortunio. Seconda di ritorno, trasferta di Bergamo. La gara sta finendo. Ed arriva il crack.
Quando torni ci sono due gare difficilissime, Roma e Brescia (rivelazione del Campionato). Bisogna vincerle per non riaprire un campionato che il calo di Milan ed Inter ci aveva consegnato. Ce le risolvi con due doppiette. Anche su questo Scudetto c?è la tua firma. 27° della squadra, 5° tuo. 16 gol in 24 gare. Una media-gol più alta di quella del 97/98, almeno in Campionato.
Ma c?è dell?altro. Siamo in corsa per la Champion?s, c?è la semifinale col Real Madrid. Molti dicono che siamo sconfitti in partenza. Il Real è considerato l?invincibile armata d?Europa.
A Madrid limitiamo i danni perdendo 2-1. Tuo è l?assist per TREZEGUET. Al ritorno succede l?apoteosi. Fai un cross a TREZEGUET, 1-0. Poi doppio passo e palla in rete. Ci regali il 2-0 con un?altra magia delle tue. NEDVED farà il terzo, Zidane segnerà il gol della bandiera. Siamo in finale col Milan. Tra andata e ritorno hai fatto un gol (magico) e due assist. Ed ora possiamo tornare sul tetto d?Europa.
Ma a Manchester va male. La partita è nervosa. Mal giocata da entrambe le parti. Provi un tiro da lontano, ma non va per poco. E nessun altro riesce a segnare. L?unico tiro pericoloso è di Conte, ma è solo traversa. Si va ai rigori. Ma stavolta ci va male. Tu fai il tuo dovere, trasformando quello tuo. Ma ne sbagliamo 3. Terza finale persa. Questa Coppa non vuole tornare.
L?anno dopo parti da par tuo. Segni in Campionato ed in Champion?s. Ma arriva un infortunio. Ne avrai due, non leggeri, in tutta l?annata. E tra infortuni e recupero non riesci a fare un Campionato di quelli che sai. 7 gol in Campionato in tutto. Qualcuno molto bello, comunque, tipo quello al Lecce. Ma non i livelli che conosci. E guarda caso anche la squadra fa un campionato sottotono. Terzo posto, dietro Milan e Roma. Eliminazione dalla Champion?s agli ottavi.
E riecco i soliti, che riprendono ad attaccarti vergognosamente. "E? finito", dicono. Come se 2 infortuni non condizionassero una stagione. Qualcuno va oltre: "non è più lo stesso dal ?98". Il top dell?assurdo, visto quanto hai fatto dopo il gol di Bari.
Ma c?è di peggio. LIPPI lascia, ed il nuovo allenatore è Capello. Che ben presto dimostrerà di soffrire di un brutto vizio: prendere dei puntigli. E ne farai le spese.
E? anche arrivato Ibrahimovic, e molti dicono "dentro lui fuori DEL PIERO".
Inizialmente Capello fa turnover tra te, lui e TREZEGUET, che poi andrà fuori per infortunio. Non giochi male, ma certa gente ti ha preso sul naso. Li zittisci a suon di gol. Doppietta al Siena, con una sforbiciata magistrale da terra, gol alla Roma con gran tiro da fuori. Bel gol anche contro il Lecce. Numerose partite risolte alla tua maniera, che altrimenti non avremmo vinto.
Ma arriva un problema ben più grosso. Capello comincia a sostituirti ad ogni partita. Anche quando segni, anche quando giochi molto bene. Anche quando sei stato decisivo per farci prendere i 3 punti. Continui a segnare. Fai un gol di tacco al Siena che è più bello di quello di Monaco col Dortmund, anche se il contesto è diverso. Ma queste sostituzioni ti tormentano. Un faccia a faccia con l?allenatore, presente anche la società. Ti assicurano: ci si da un taglio. E vai ancor meglio di prima.
Segni, segni e segni ancora. Continui a regalarci vittorie. Segni anche un gol che poteva essere importante, in Champion?s, a Liverpool. Era regolare. Te l?annullano. Sarebbe stato il gol-qualificazione. Il Liverpool vincerà la Champion?s League.
Ci regalerai lo Scudetto, quando, nello scontro diretto col Milan, farai il tuo Golden Assist. Un cross preciso al millimetro per la testa di TREZEGUET, solo da deviare verso la porta, come tanti ne avevi fatti. Ma questo lo fai in rovesciata, sorprendendo tutta la difesa del Milan. Non riesci a segnare in quella gara, cogli solo una traversa. Fai gol nella successiva, contro il Parma. Un altro bel gol, un?altra gara sbloccata. Concludi la stagione con un altro Scudetto, 28° per la JUVE, 6° personale, con altre perle seminate e col record di BONIPERTI che si avvicina.
Tutto questo non basta a garantirti almeno il turnover l?anno dopo. Capello fa giocare sempre TREZEGUET ed Ibrahimovic. Anche quando sei più in forma tu. Anche se Ibrahimovic a metà anno comincia a giocare malissimo. Non ti scomponi. Sfrutti il poco spazio che hai, le poche partite da titolare e gli scampoli di partite che giochi da sostituto. E continui a segnare come se giocassi con continuità, senza differenza tra quando giochi dall?inizio e quando entri nella ripresa: comunque segni, comunque regali perle (su azione, su punizione o in altra maniera), comunque ci risolvi le partite. Il record di BONIPERTI lo batti in Coppa Italia. Una partita che giochi dall?inizio (la nuova leggenda messa in giro dai tuoi nemici è che segni solo quando entri nella ripresa, dimenticandosi che già l?anno prima eri ancora titolare fisso). C?è una punizione. Il tuo regno. La trasformi a modo tuo. E la nuova classifica marcatori della storia BIANCONERA recita: DEL PIERO 183, BONIPERTI 182.
In quella gara di gol ne farai altri 2, per la tripletta. Ed un altro, meraviglioso, con un missile d?esterno destro da fuori area in girata, lo farai la domenica successiva in Campionato, in un?altra gara giocata dall?inizio. Non perchè Capello abbia cambiato idea. Solo perchè Ibrahimovic aveva problemi fisici.
Ma tu continui a segnare ed a farci vincere le partite in cui altrimenti perderemmo punti. Ed ancora una volta metti il sigillo sul Campionato. Nello scontro diretto con l?Inter entri a pochi minuti dalla fine. Siamo sull?1-1. Ancora una punizione. Ancora tirata magistralmente. Gol, vinciamo 2-1 a San Siro, il Campionato è in archivio.
La vittoria definitiva verrà solo all?ultima giornata, a causa di una serie di pareggi. E ci ritroviamo ancora a Bari. Anche allora venire allo Stadio era stata una mezza impresa. Stavolta non per motivi di salute, ma di biglietto. Le nuove "geniali" leggi avevano fatto si che le code fossero infinite. Ma per fortuna riesco ad entrare. Perchè quella giornata non volevo perdermela. E? un Campionato vinto, pur per poco. Vittoria su cui c?è anche la tua firma, col secondo gol dopo un?azione personale. Eri entrato nella ripresa, ancora una volta.
Lo Scudetto era vinto sul campo, ma tutti immaginavamo che sarebbe durato poco. Calciopoli stava già emergendo. Ci toglieranno lo Scudetto di quest?anno e quello dell?anno precedente. Ci manderanno in B. Molti vanno via, ma tu no. Non hai dubbi nemmeno per un momento. Eppure sei Campione del Mondo. Hai vinto i Mondiali in Germania, segnando anche un gran gol che ha chiuso la Semifinale, e trasformando uno dei 5 rigori della storia. Accetti la B. Da Capitano.
Il resto è storia recente. 3 gol in 2 gare in Coppa Italia, giocando mezzo tempo col Cesena ed un tempo (più i supplementari) col Napoli. Col Cesena ci fai passare il turno, col Napoli veniamo riagguantati in extremis e sconfitti ai rigori.
Poi basta una partita storta col Rimini e c?è già chi ti manda a quel paese, chi dice che non sei più uno che fa la differenza. L?hai fatta fino alla scorsa partita, l?hai fatta per gli ultimi due Campionati, l?hai fatta ai Mondiali, secondo loro non la fai più. Alla gara successiva già segni su punizione, col Vicenza. Poi segni ancora, al Modena. E sono 199 gol. E? conto alla rovescia per il n.200.
Col Piacenza ci provi, fai anche una gran gara, ma nulla da fare. Con Treviso e Triestina lo sfiori più volte. Col Treviso fai anche un tiro dal limite dell?area, un pallonetto incredibile, che non entra per un nonnulla. Sempre a dimostrare che colpi hai in canna. A qualcuno continua a non andar bene. Dicono che, siccome non segni con Treviso e Triestina (per sfortuna, mica per demerito), saresti un "giocatore finito". Questa te l?hanno detta tante volte. E tutte le volte hai dimostrato che erano tutte balle.
Stavolta in teoria dovresti far aspettare. Hai un fastidio muscolare e vai in panchina. "L?appuntamento col gol 200 è rimandato alla gara col Brescia, nel 109° compleanno della JUVE". Così si dice.
Ma le cose non vanno. Non riusciamo a sbloccare la partita. Qualche occasione c?è, ma TREZGEGUET se la mangia. BOJINOV un gol lo fa, ma gliel?annullano. E poco dopo l?inizio ripresa servi ancora tu. Perchè non possiamo permetterci di non battere il Frosinone.
Ed al minuto 72, quando la palla ti arriva sui piedi, la butti dentro. Son 200. E? un?altra gara vinta grazie a te. E? la leggenda che continua.
200 volte grazie. E continua così. Perchè oggi, come ieri, come domani, finchè giocherai, il grido di chi ama davvero la JUVE sarà uno solo:
IL FENOMENO VERO
E? ALESSANDRO DEL PIERO.