C'est certain qu’on a renforcé l'équipe mais si tu commence le mercato d'été avec comme objectifs prioritaires le défenseur central qui va cadrer un peu Chiello et le milieu gauche c'est pas normal prendre Elia le dernier jour et de devoir encore essayer Bonucci ou Barzagli pendant 15 matchs pour voir c'est lequel le meilleur des deux. Evidamment c'est le second qui jouera encore une fois beaucoup plus qu'il ne s'y attend.
En tous cas je vais à Turin voir Juve Parme pour voir le chantier de mes propres yeux. ET le stade surtout

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"Vogliono dare il loro contributo alla Juve''cit.procuratori
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Cette article de mon ami
Massimo Zampini est pas mal :
Coraggio, il 31 agosto è passatoIl 31 agosto, forse, è meglio che cominci a pensare ad altro, invece che aspettare da Sky qualche buona notizia.
Ricordo quello del Tar, per distacco il peggiore. L'ennesimo tradimento dell'estate in cui tutto ha avuto inizio.
Poi c'è stato l'anno scorso, a caccia di un centravanti (non vorranno mica cominciare con Amauri e Iaquinta titolari?) e di un difensore, e chiuso con qualche rifiuto e, quel che è peggio, il mancato rifiuto del buon Rinaudo, che avrebbe poi rivaleggiato con Andrade in quanto a rapidità e gravità di infortuni.
Un mercato così, tanti colpi, alcuni buoni, ma altri figli della fretta (Martinez, come riconosciuto da Marotta) o dell'improvvisazione dovuta a rifiuti o indecisioni (Dzeko o non Dzeko? E Burdisso, Borriello e Di Natale?). La squadra, partita male, si riprende e fino a Natale non perde più, battendo Milan, Lazio e compagnia. Poi, come ormai da tradizione, dopo Natale un infortunio, una svista arbitrale, un autogol ed ecco la squadra che si sfalda, gli obiettivi che svaniscono, tutto che sembra da buttare, con incombente l'ombra dello Zaccheroni di turno.
Quest'anno, subito Pirlo (definito unanimente il colpo del mercato) e Ziegler, oltre al rincalzo Pazienza (uno che ha fatto più di 30 partite in campionato nel Napoli, che secondo tanti, oltre che secondo classifica, era nettamente più forte di noi). Gratis, che già non è una cattiva notizia, considerati i tanti soldi buttati, soprattutto dalla precedente, fallimentare gestione, cui dobbiamo ancora la presenza di tanti stipendi inverosimili e difficili da sbolognare.
Poi ecco Lichsteiner, e nel campionato italiano non si sarebbe potuto scegliere meglio, Maicon a parte. Tanti 10 milioni, secondo qualche tifoso perennemente insoddisfatto (razza ormai in preoccupante crescita), che se la Juve prende qualcuno gratis è "uno scarto a parametro zero", se lo paga 10 milioni "ma la finiamo di buttare i soldi?"; che se tratti Inler "ma che ci fai, non può fare coppia con Pirlo!" e se poi non arriva "Marotta vattene, ti sei fatto fregare ancora". Passerà, speriamo, se e quando torneremo a vincere qualcosa. Dieci milioni, si diceva: tanti, forse, ma il ruolo era da coprire in modo adeguato, e calcolando che Konko (che sostituisce lo svizzero alla Lazio) ne costa 5.5, e il prode Santon addirittura 6, la somma non mi pare francamente fuori mercato.
Poi Vidal, che va alla grande nel Cile, dopo una bella stagione in Bundesliga: altri 10.5 milioni, per un centrocampista di 24 anni unanimente riconosciuto come una grande promessa, già quasi realtà (ambientamento in Italia tutto da verificare a parte, ovviamente).
Serve un attaccante, che avrebbe dovuto essere un "top player" (errore sbandierarlo così a lungo) e invece arriva Vucinic, che è un ottimo giocatore, con potenzialità certamente da top player ma continuità tutta da costruire. Matri, Quagliarella, Vucinic, e come primi cambi i sempre affidabili Del Piero (definirlo "affidabile" è un po' riduttivo..) e Toni. L'attacco è a posto, anzi ce ne sono due di troppo, che preferiscono restare a fare tribuna, e non sarà poi un contributo tanto diverso da quello da loro offerto negli ultimi anni.
Mancano le ali, perchè nel suo 4-2-4 Conte le alterna spesso, le fa sfiancare, gliene servono addirittura 5 o 6: arrivano Giaccherini (bravo nel Cesena, vedremo nella Juve, che ovviamente è tutta un'altra cosa), Estigarribia (eccellente in Coppa America, deludente nella sua unica esperienza europea, peraltro in una piccola squadra francese) ed Elia (giovane nazionale olandese, grande talento e continuità ancora da dimostrare, a certi livelli). Oltre a loro, Pepe e Krasic: la scelta non manca, e le tre nuove ali destano curiosità.
Speriamo piuttosto che Conte sappia davvero, come da lui affermato, saper apportare variazioni tattiche anche in corso di partita. Non sarebbe male, caro Antonio, perchè è dai tempi di Lippi che cerchiamo un allenatore che sappia cambiare modulo in corsa, a seconda delle esigenze.
E poi c'è la difesa. Che l'anno scorso è andata male, malissimo. Dove manca un leader che guidi Chiellini, perchè Chiellini non ha saputo essere il leader che guidava Bonucci.
E allora ecco i grandi nomi, ma Conte non vuole Lugano, la società non arriva agli altri big, e rieccoci al 31 agosto, a quando io farei bene a uscire e preoccuparmi di altro. Perchè se non vi è più lo spauracchio Rinaudo, la giornata scorre nel continuo rischio di un Andreolli o un Gastaldello. Meglio nessuno, a questo punto, ma non è una gran consolazione. Non ci si può ridurre sempre all'ultimo, per un ruolo così importante.
La squadra è molto cresciuta rispetto all'anno scorso. Sotto Milan e Inter, a giocarsela con un altro paio. Per nove undicesimi è di alto livello, niente da dire, ma il terzino sinistro e il centrale difensivo andavano migliorati, per competere a certi livelli.
Ora, però, ci sono loro: il De Ceglie che non ha ancora convinto, lo Ziegler che percepisce la poca fiducia del tecnico (ma non deve dirlo ai giornali, alla Juve non si fa), il Bonucci che vorremmo più umile e deciso, il Barzagli che giocherà più spesso di quanto si creda.
Sono rimasti, e allora da oggi non resta che tifarli: niente fischi per Bonucci, anche se al suo posto avremmo preferito un altro, e incitamento per Ziegler che non si sente stimato.
Perchè da adesso si tifa per tutto l'anno: allo stadio, attaccati al televisore o ai vari siti internet per avere notizie. Tutto l'anno, tutti i giorni.
Tranne il 31 agosto, che l'anno prossimo me ne vado al mare, e spengo anche la radio.
Forza Juve. I love football.