L?oriundo alle prese con l?ennesimo problema muscolare è rimasto a casa
Ranieri cerca un Camoranesi
Il dilemma del tecnico: confermare il 4-4-2 o tornare al tridente offensivo
Marchionni partirà dalla panchina per essere pronto a match in corso. San Siro gli porta fortuna, col Parma firmò una doppietta
TORINO. Il proclama di Claudio Ranieri non lascia spazio a fraintendimenti: « A San Siro vogliamo vincere » . Tutto chiaro, insomma. Quando arriva l?ora di ipotizzare le scelte del tecnico bianconero l?atmosfera invece cambia, e cala l?oscurità. A Ranieri piacciono le variazioni sul tema ( anche se ultimamente il 4- 4- 2 ortodosso ha preso il sopravvento su altre soluzioni), meglio: adora spiazzare. Gli allenatori avversari, innanzitutto. E, di conseguenza, chi gli chiede lumi sulla formazione di giornata. In questo caso le certezze si riducono all?assenza di Mauro Camoranesi, fermato da un affaticamento muscolare. Problema minore rispetto ai precedenti patiti dal campione del mondo, sufficiente però a privare il tecnico dell?uomo in grado di cambiare gli equilibri sulle fasce. E non solo.
Una certezza che apre la discussione su chi ( magari pure su come) dovrà sostituire l?italo- argentino. Sulla carta l?uomo adatto sarebbe Marco Marchionni, tornato in auge con il gol realizzato al Palermo. In realtà l?ex parmense partirà dalla panchina, visto che pochi i minuti giocati finora, 44 in tutto, non danno sufficienti garanzie sulla sua tenuta atletica. Marchionni potrà essere una risorsa in più a partita in corso, oltretutto San Siro per lui è un campo amico, soprattutto quando di fronte ci sono le maglie rossonere. L?ultima sua apparizione, ai tempi del Parma, lo vide assoluto protagonista, con una doppietta inutile ai fini del risultato ( 43 per il Milan), utilissima però a scatenare l?asta per il suo ingaggio, vinta infine dalla Juve.
Camoranesi a casa, Marchionni in panchina, la formazione bianconera a questo punto si apre a due scenari. Il ritorno del tridente ammirato a Roma e Napoli. Due trasferte temute ( i giallorossi in particolari erano a punteggio pieno), le cui difficoltà vennero esorcizzate proprio con un atteggiamento tatticamente sfrontato. In entrambi i casi
Del Piero fu della partita: all?Olimpico in posizione arretrata rispetto alla coppia Iaquinta- Trezeguet, al San Paolo al fianco del francese,
con Palladino ad agire alle spalle ( Iaquinta era reduce dalla bronchite). A Firenze, però, venne premiato il 4- 4- 2, senza rombi a imbastardirlo. Tre linee rette disegnate sul campo: quattro difensori, quattro centrocampisti, due attaccanti ( Iaquinta- Trezeguet). Tutte soluzioni rivelatesi efficaci, visto che la Juve è uscita imbattuta da Roma e Firenze, e che a Napoli dovette arrendersi davanti agli errori clamorosi di Bergonzi,
non alle offensive avversarie.
Alla luce delle caratteristiche del Milan ipotizzare la conferma del 4- 4- 2 non è blasfemo, resta comunque da capire se con un?impronta offensiva ( Palladino a sostituire
Camoranesi) o più accorta ( Salihamidzic). In questo caso resterebbero in tre a giocarsi le due maglie buone per la linea offensiva e ci sembra oggettivamente difficile pensare al sacrificio di Iaquinta in una partita che dovrebbe presentare come cliché il centrocampo del Milan a tenere palla, e la Juve pronta a saltarlo con lanci lunghi per gli attaccanti. Trezeguet non si tocca, a rischiare sarebbe dunque Del Piero, che comunque partendo dalla panchina col Palermo...
In caso di tridente cambierebbe, logicamente, l?impostazione, non necessariamente i protagonisti. Il precedente di Roma fa ipotizzare a molti la conferma di Del Piero, a noi sembra che l?ottima resa di Palladino a Napoli dietro le punte, attribuisca al napoletano delle chance anche in questa versione tattica. Chi conosce bene Ranieri, comunque, invita a non dare mai per sepolto il 4- 4- 2.
ranieri hesite tjs entre le 4-3-3 ou le 4-4-2,si c est le tridente alex jouera et si c est le 4-4-2 c est palla qui jouera
selon plusieurs sites on devrait jouer ac le tridente ms ac ranieri on ne sait jms dire quelle equipe sera alignee