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Quaresma all'Inter Oggi si tratta a Milano
Sbarca in Italia Mendes, il procuratore dell'esterno del Porto Mourinho chiama il connazionale: «Vuole venire da noi, vorrei averlo»
MIRKO GRAZIANO LUCA TAIDELLI MILANO dNessuna sorpresa da Londra, ma qualcosa si muove in Portogallo. E visto che a volare a Milano oggi sarà Jorge Mendes, manager, tra i tanti, di Ricardo Quaresma ecco che la partenza di Lampard per la Cina passa in secondo piano.
Quaresma Il 24enne fantasista del Porto sembrava essere uscito dai radar nerazzurri. La trattativa si era arenata per l'eccessiva differenza tra domanda (40 milioni, poi scesi a 30 più Pelè e ora a 25) e offerta (l'Inter non intende spendere più di 20). Ma diversi segnali di ieri indicano che Branca e Oriali già oggi potrebbero stringere la presa. Non a caso ieri Mourinho ha dichiarato alla tv portoghese TVI: «Quaresma? Sarebbe interessante averlo. Però lui è del Porto e io alleno l'Inter. Penso che il giocatore verrebbe volentieri, ma non so se i miei dirigenti presenteranno una proposta al Porto. Comunque il mercato chiude a fine agosto». Queste frasi, ma soprattutto l'imminente sbarco di Mendes, agente dello stesso Mourinho, e il fatto che all'Inter abbiano fatto capire che l'alternativa a Lampard poteva essere un esterno fanno tre indizi. Dunque una prova. Senza dimenticare che Quaresma sta cercando di rompere col Porto. Dopo aver abbandonato il campo nell'amichevole contro l'Hannover per un problema muscolare cui pochi hanno creduto, ieri il fantasista non ha giocato contro il Bochum.
Lampard Il fatto che l'Inter stringa per Quaresma non esclude però l'arrivo a Milano di Frank Lampard. Ieri il centrocampista si è imbarcato con i compagni del Chelsea (mancava Drogba, bloccato da un problema al ginocchio) per la tournée asiatica che terminerà il 3 agosto. L'Inter comunque resta ottimista lo aspetterà. E' stato lo stesso manager del giocatore, Steve Kutner, a ribadire sabato a Marco Branca che la partenza per l'Asia non significava nulla e che Frank voleva evitare una rottura traumatica. «Credo che sia più facile arrivare a Lampard nel 2009, quando gli scade il contratto - ha detto Mourinho -. E comunque non vogliamo creare polemiche col Chelsea ». L'alternativa resta Xabi Alonso, 26enne regista spagnolo che pareva vicino alla Juve. Il Liverpool chiede 18 milioni (ma a 16 si può chiudere) e l'ingaggio è di «appena» 2,5 milioni (contro i 6 di Lampard).
Aspettare troppo potrebbe essere però un rischio, visto che a Xabi si sta interessando anche l'Arsenal, che deve sostituire Flamini e Hleb.
Intervista Sempre a TVI, il mai banale Mourinho ha espresso altri concetti. «Che differenza rispetto all'Inghilterra! La ci sono gli stadi strapieni e gli allenamenti deserti, mentre qui a Riscone ci sono 10 mila persone malgrado in Italia abbiano un mare così bello. Io spero di cambiare qualcosa nel calcio italiano, che mi affascina per il suo tatticismo cui sono pronto ad adattarmi». «La Champions è il nostro obiettivo e mi piacerebbe entrare nel gruppo di quelli che l'hanno vinta con club diversi, ma mentre in Italia possono vincere lo scudetto 4 o 5 squadre, in Portogallo tre e in Spagna due, alla Champions possono ambire 10/12 club». «Figo? Per i compagni è un esempio di professionalità. Senza problemi fisici, farà una grande stagione e aiuterà molto anche me. Poi potrei chiedergli di giocare un altro anno».
Eto'o In compenso dalla Spagna si sarebbe candidato addirittura Samuel Eto'o. In attesa di contattare il Barcellona (e proporre uno scambio con Adriano), l'Inter si sarebbe fatta viva con l'agente dell'africano, Mesalles. Da Palazzo Durini, però, nessuna conferma.
Ricardo Quaresma, esterno 24enne del Porto e della nazionale portoghese, è nel mirino dell'Inter
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Ipotesi Cska per Mancini?
«Ha ancora un contratto»
dDa giorni rimbalzano voci su un presunto contatto tra il Cska Mosca e Roberto Mancini. Sui siti russi di news sportive a spiccare è la notizia della missione moscovita di Mancini, in Russia per un invito delle Ferrovie come ospite d'onore di un torneo giovanile. Mancini cerca lavoro a Mosca: titolava in modo eloquente il cliccatissimo «Life.ru». Secondo il portale, il tecnico di Jesi avrebbe raggiunto un accordo circa dieci giorni fa con il presidente del Cska, Evgeni Giner. Il boss dei «militari» (il Cska porta ancora il nome dell'Armata rossa) vorrebbe che Mancini sostituisca a fine stagione l'attuale allenatore Valery Gazzaev, con un contratto per tre anni da tre milioni di dollari. Ma Giner a fine anno dovrà comunque trovare il sostituto di Gazzaev, il quale ha già detto che lascerà la panchina.
La smentita Ma l'ipotesi è stata smentita seccamente sulle colonne del quotidiano portoghese A Bola dall'agente di Mancini, Giorgio De Giorgis: «I media russi si sbagliano, non c'è stato nessun contatto e, al momento, non ci sono trattative in corso. Non credo proprio che la Russia sia una destinazione possibile». De Giorgis ha poi ricordato che «Mancini è ancora sotto contratto con l'Inter e solo quando la situazione si risolverà, inizierà a prendere in considerazione altre panchine». Al momento, infatti, la società nerazzurra e Mancini «non hanno fatto passi avanti» rispetto alla fine di maggio quando il tecnico di Jesi venne esonerato nonostante avesse un contratto fino al 2012.
Roberto Mancini, 43 anni LAPRESSE
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L'INTER A UNO SCUDETTO DI DISTANZA DAL MILAN: «FINO A DUE ANNI FA CI GUARDAVANO DALL'ALTO, ADESSO SIAMO VICINI. APPROFITTIAMONE»
Cruz: «Non ci saranno problemi per il rinnovo»
Su Mourinho: «C'è fiducia reciproca.
Sembrava burbero, invece è simpatico»
DAL NOSTRO INVIATO
RISCONE DI BRUNICO (BZ) dAltro
bagno di folla ieri per l'Inter, che davanti a ottomila tifosi ha svolto una doppia seduta per un lavoro complessivo di tre ore. Come al solito un mix di tattica, fondo e forza, tutto sempre con il pallone protagonista. «E' sicuramente una cosa buona lavorare con la palla ogni giorno — dice Cruz —, sentiamo meno la fatica, l'allenamento passa più veloce, nonostante i carichi siano comunque notevoli ». Il 33enne argentino, 19 reti la scorsa stagione, è stato richiesto da parecchie squadre in queste settimane, ma l'Inter non ha mai voluto prendere in considerazione una sua cessione. Ora però c'è un contratto da rinnovare, «e come al solito non ci saranno problemi» sentenzia Julio. Io voglio restare». L'affollamento in attacco non lo spaventa: «E' solo una fortuna avere tante punte importanti. Ogni volta che arriva un nuovo tecnico è normale rimettersi in gioco. In molti abbiamo già passato queste situazioni, quindi le viviamo normalmente, lavorando sempre al massimo. Mourinho? Lui si fida di noi e noi ci fidiamo di lui. Visto da fuori sembrava un tipo serioso, introverso, quasi burbero, e invece mi ha colpito la sua simpatia: tra una pausa e l'altra si avvicina a tutti, ride e scherza. E' un personaggio. Poi, naturalmente, durante il lavoro vuole sempre il cento per cento, pretende rispetto». Dopo tre scudetti, è inevitabile che tutti si aspettino soprattutto la Champions, ma essendo ormai a un solo scudetto dal Milan... «Ne abbiamo parlato tra noi argentini, un paio di anni fa i rossoneri ci guardavano dall'alto, ora siamo invece un po' più vicini. Dobbiamo approfittare di questo momento, l'Inter sta bene».
Danni in Pinetina Intanto, una violenta tromba d'aria ha colpito ieri Appiano Gentile (tra l'altro, temporale violento pure a Riscone), danneggiando soprattutto gli impianti di Inter Channel, il cui segnale è saltato per parecchie ore.
m.gra.
Julio Cruz, attaccante argentino 33enne, in allenamento LAPRESSE